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Aggiornati i Forum SIIA sul sito della rivista Ipertensione e prevenzione cardiovascolare con i video report del Forum: Pediatria ed Ipertensione (parte 1 e parte 2).
Il Forum è dedicato alle raccomandazioni congiunte SIP-SIIA sull’ipertensione arteriosa in età pediatrica, di cui riportiamo anche il testo integrale.

La prevalenza e il tasso di diagnosi di ipertensione nei bambini e negli adolescenti sono in aumento, e numerosi studi di popolazione documentano che uno stato ipertensivo in età pediatrica aumenta la probabilità di essere ipertesi da adulti. Di grande importanza quindi per i pediatri italiani la pubblicazione delle raccomandazioni congiunte SIP-SIIA sull’ipertensione arteriosa in età pediatrica

Stilate oltre che dalla Società Italiana Pediatria (SIP) e dalla Società Italiana Ipertensione Arteriosa (SIIA) da Società Italiana Cardiologia Pediatrica (SICP), Società Italiana Nefrologia Pediatrica (SINP) e Società Italiana Cure Primarie Pediatriche (SICuPP), queste raccomandazioni  [PDF: 670 Kb] non vogliono essere una trattazione esaustiva dell’ipertensione arteriosa in età pediatrica, ma hanno lo scopo di fornire indicazioni pratiche e aggiornate al pediatra e al medico di famiglia per orientarsi in questa problematica, molto spesso misconosciuta. Vogliono inoltre rappresentare la declinazione nella realtà italiana delle raccomandazioni recentemente pubblicate dalla Società Europea dell’Ipertensione Arteriosa.
Il documento presta un’attenzione particolare alle forme di ipertensione primitiva (essenziale), che rappresentano un problema crescente nel bambino e nell’adolescente.

I soggetti esposti a un rischio maggiore di ipertensione sono quelli in eccesso ponderale, quelli nati di basso peso e quelli con un’anamnesi familiare positiva per ipertensione arteriosa. Non è tuttavia escluso che anche in bambini che non presentano questi fattori di rischio possano essere rilevati valori di pressione arteriosa elevati.

In età pediatrica la diagnosi di ipertensione arteriosa e di pressione normale-alta si effettua sulla base di ripetute misurazioni ambulatoriali che risultino superiori ai valori di riferimento.

La pressione arteriosa deve essere misurata almeno una volta all’anno in occasione delle visite di controllo con modalità e strumenti adeguati  (box 2) e i valori vanno interpretati in relazione ai normogrammi più aggiornati, che fanno riferimento al sesso, all’età e all’altezza del bambino (tabelle 1a e 1b). Altre metodiche disponibili, quali il monito­raggio pressorio delle 24 ore e l’automonitoraggio a domicilio, al momento non hanno una sufficiente validazione per essere utilizzati con sicurezza come strumenti diagnostici. Per porre una diagnosi di ipertensione primitiva è sempre necessario escludere la presenza di forme secondarie. La probabilità di essere davanti a una forma secondaria è inversamente proporzionale all’età del bambino e direttamente proporzionale ai valori pressori. Dati anamnestici, clinici e alcuni esami ematochimici e strumentali possono, nella maggioranza dei casi, orientare la diagnosi differenziale tra forme primitive e secondarie (box 5). La prevenzione dell’ipertensione arteriosa, già a partire dall’età pediatrica, si basa su stili di vita e di alimentazione corretti. Il trattamento dell’ipertensione arteriosa primitiva nel bambino e nell’adolescente è quasi esclusivamente di tipo dietetico-comportamentale e prevede: i) riduzione dell’eccesso ponderale quando presente ii) riduzione dell’apporto di sodio con la dieta iii) aumento dell’attività fisica (box 6). Raramente e solo in casi selezionati sarà necessario ricorrere alla terapia farmacologica (box 7).

Il testo integrale delle raccomandazioni [PDF: 670 Kb]

I video report del Forum Pediatria e Ipertensione

Forum: Pediatria ed Ipertensione PARTE 1


Forum: Pediatria ed Ipertensione PARTE 2