SIIA-ESH – Progress in hypertension research in Europe

Al professor Enrico Agabiti Rosei, presidente della European Society of Hypertension (ESH), il compito di ripercorrere i recenti progressi nella ricerca sull’ipertensione in Europa: dalla ricerca di base alla traduzione dei risultati nella pratica clinica.

Al centro del dibattito i legami tra genetica e ipertensione: dalle caratteristiche dell’ipertensione monogenica –  che non determinano spesso sindromi con ipertensione, ma offrono materiale per capire i meccanismi attraverso i quali un singolo processo biochimico possa portare all’aumento dei valori pressori -, alle forme più frequenti di ipertensione essenziale, che hanno una ereditarietà di tipo poligenico. Poi il tema del danno renale nell’ipertensione arteriosa che è più frequente nei pazienti con un’elevata pressione arteriosa clinica e nelle 24 ore e vede nelle variazioni dell’albuminuria un parametro utile per predire il rischio cardiovascolare e l’incidenza di eventi. A tal proposito, si è parlato di nuovi marcatori di danno renale, come ad esempio l’escrezione urinaria di podociti e lo studio delle alterazioni del microRNA.
Anche il sale continua a meritare attenzione come causa nota di ipertensione, ma l’obiettivo diventa riuscire a verificare nel singolo paziente la diversa sensibilità al sale. Infine, il rischio residuo più alto nei pazienti ad alto rischio, nei quali difficilmente si potrà ridurre il rischio globale in modo marcato.