Nuovi prodotti del tabacco: scarica il position paper [PDF: 150 Kb]

Le società scientifiche e gli esperti che sottoscrivono questo documento intendono richiamare l’attenzione degli operatori sanitari e dell’opinione pubblica su alcune informazioni, promosse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla ricerca scientifica, sull’uso di tabacco in qualsiasi forma, compresi i prodotti a base di “tabacco riscaldato” e dispositivi elettronici per il rilascio di nicotina. Una informazione confermata dalla letteratura scientifica è indispensabile per orientare la popolazione verso scelte salutari.

Le note che seguono sono state redatte in modo indipendente, in quanto tutti i sottoscrittori dichiarano di non avere ricevuto contributi dalle aziende produttrici di tabacco, secondo le indicazioni dell’OMS e seguite dalle principali istituzioni sanitarie internazionali.

1. Si ritiene importante correggere la falsa informazione che molti fumatori non vogliono o non sarebbero in grado di smettere di fumare. Le ricerche indipendenti evidenziano in realtà che la maggior parte dei fumatori (circa 3 su 4) vuole smettere di fumare o ha pensato di farlo. È necessario sottolineare che solo pochissime persone avrebbero difficoltà consistenti a smettere. La convinzione diffusa (e infondata) che smettere è difficile deriva dai tentativi “non assistiti” di affrontare questa dipendenza e dai fallimenti correlati.
2. Le terapie attualmente disponibili sono efficaci e permettono la cessazione del fumo di tabacco con maggiore successo rispetto ai tentativi basati sulla “buona volontà” individuale. Esse si fondano sull’uso di farmaci appropriati e sul supporto comportamentale da parte di medici e operatori sanitari formai, in accordo a linee guida basate sull’evidenza scientifica.
3. Purtroppo pochi conoscono le possibilità di trattamento e pochissimi operatori sanitari le offrono. Si tratta di una grave lacuna culturale, informativa e terapeutica che occorre urgentemente risanare e che dovrebbe costituire una priorità nella politica sanitaria nel nostro paese. Questa situazione lascia spazio all’utilizzo di prodotti e tentativi di non provata efficacia.
4. Le società scientifiche e gli esperti che sottoscrivono questo documento mettono in luce il fatto che le priorità sono la prevenzione e la terapia del tabagismo, non la diffusione di prodotti alternativi di “tabacco riscaldato” o di dispositivi elettronici per il rilascio di nicotina.
5. Sebbene l’eliminazione della combustione possa eliminare diversi componenti nocivi del fumo di sigaretta, il rischio per l’organismo non viene azzerato. Sottolineiamo come l’assunzione cronica di nicotina:

  • Mantiene la dipendenza dai prodotti del tabacco e impedisce al fumatore di interrompere definitivamente il legame con queste sostanze dannose.
  • Induce alterazioni nelle strutture cerebrali dei giovani che la consumano, sensibilizzandoli all’assunzione di sostanze d’abuso. 
  • Ha effetti cardiovascolari, quali riduzione del flusso ematico nella placenta, alle coronarie, al cervello e ai reni, aumento dei valori di pressione arteriosa e della frequenza
    cardiaca, accelerazione dell’aterogenesi. 
  • Può a lungo termine contribuire all’insorgenza di eventi cardiovascolari

6. Tutti i prodotti che contengono nicotina e derivati dal tabacco costituiscono un rischio per i giovani, soprattutto se dovesse prevalere la falsa informazione che essi sono poco dannosi. Inoltre essi possono costituire il primo passo verso il consumo di tabacco da fumo. La “riduzione del danno” con prodotti meno dannosi del fumo di tabacco non può essere considerata una politica di salute pubblica applicabile alla popolazione generale, ma un intervento individuale, praticato da esperti, in casi selezionati non rispondenti alle cure e in setting sanitari specialistici.
7. La “riduzione del danno” come strategia per la popolazione generale, invece, dovrebbe essere fondata sulle indicazioni dell’OMS (progetto MPOWER), adottate da molti paesi con risultati
importanti, con la diminuzione significativa del numero di fumatori e le malattie correlate:

  • Monitor tobacco use and prevention policies: monitoraggio dell’uso di tabacco e di politiche di prevenzione
  • Protect people from tobacco smoke: divieti di fumo nei luoghi pubblici e nei luoghi di lavoro
  • Offer help to quit tobacco use: offerta di trattamenti efficaci per smettere
  • Warn about the dangers of tobacco: Introduzione di campagne mediatiche anti-fumo e di immagini di avvertenza sui pacchetti
  • Enforce bans on tobacco advertising, promotion and sponsorship: divieto di pubblicità e di sponsorizzazione da parte dell’industria
  • Raise taxes on tobacco: aumento delle tasse sul tabacco

In definitiva: le società scientifiche, le istituzioni e gli esperti che sottoscrivono questo documento auspicano una maggiore attenzione da parte dei mass-media nel diffondere una corretta informazione sulle strategie di trattamento del tabagismo basate sull’evidenza scientifica, che vadano nella direzione della: I) diffusione delle terapie appropriate, II) sensibilizzazione sui danni da tabacco III) incentivazione delle politiche di prevenzione, unica strategia per ridurre la diffusione del tabacco in qualsiasi sua forma.

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Società Scientifiche, enti, associazioni aderenti:

Esperti aderenti (in ordine alfabetico)

  • Prof. Massimo Baraldo, Professore Associato di Farmacologia, Dipartimento di Area Medica, Università degli Studi di Udine, Direttore SOC Istituto di Farmacologia Clinica, Centro Servizi e Laboratori
  • Dr. Roberto Boffi, Pneumologo Responsabile della s.s.d. Pneumologia, Fondazione IRCCS Istituto
    Nazionale dei Tumori
  • Prof. ssa Laura Carrozzi, Centro per lo Studio ed il Trattamento del Tabagismo, UO Pneumologia Universitaria, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana
  • Prof Cristiano Chiamulera, Professore associato, Istituto di Farmacologia, Università degli Studi di
    Verona, Direttore del Corso di Perfezionamento Trattamento del Tabagismo, Responsabile del  laboratorio di NeuroPsicofarmacologia presso il Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica.
  • Maria Sofia Cattaruzza, MD, PhD, Professore Associato di Igiene e Epidemiologia, Presidente CLM Scienze Infermieristiche ed Ostetriche S.Andrea e San Camillo/Forlanini, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma
  • Prof. Marco Dell’Omo, Professore associato Dipartimento di Medicina, Sezione di Medicina del Lavoro, Malattie Respiratorie e Tossicologia Professionale ed Ambientale. Responsabile Centro per il Trattamento del Tabagismo
  • Prof. Fabrizio Faggiano, Osservatorio Epidemiologico – ASL Vercelli, Dipartimento di Medicina Traslazionale Università del Piemonte Orientale
  • Prof. Ferruccio Galletti, UOC di Prevenzione cardiovascolare, CD Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, Cardiovascular-Editor di Nutrition Metabolism & Cardiovascular Diseases, Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia, Università di Napoli Federico II
  • Prof. Giuseppe Gorini, MD, Qualified as Associate Professor of Public Health, Oncologic network, prevention and research Institute (ISPRO)
  • Dr. Silvano Gallus, Head, Laboratory of Lifestyle Epidemiology, Department of Environmental Health Sciences, IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”
  • Prof. Silvio Garattini, Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’, Milano, Componente del Consiglio Superiore di Sanità e Membro del Comitato Nazionale di Bioetica, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”.
  • Prof.ssa Maria Caterina Grassi, M.D., Professor of Pharmacology and Toxicology, Department of Physiology and Pharmacology “V. Erspamer” – Sapienza” University of Rome, School of Medicine
  • Prof. Fabio Lugoboni, USO Medicina delle Dipendenze, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata
    Verona, Scuola di Specializzazione in Psichiatria e Medicina Interna
  • Dr.ssa Paola Martucci, Responsabile Centro per il Trattamento del Tabagismo, Ospedale Cardarelli,
    Napoli, Responsabile Gruppo di Studio Educazionale Prevenzione ed Epidemiologia dell’AIPO;
    Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri
  • Dr. Francesco Pistelli, Centro per lo Studio ed il Trattamento del Tabagismo, UO Pneumologia
    Universitaria Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana
  • Dr.ssa Licia Vanessa Siracusano, U.O. Oncologia Medica e Ematologia di Humanitas Cancer Center
    Referente del Centro Antifumo di Humanitas Cancer Center, Istituto Clinico Humanitas – IRCCS
  • Prof. Girolamo Sirchia, ex Ministro della Salute, Presidente Associazione “Amici dell’Ospedale
    Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue ONLUS
  • Dr. Biagio Tinghino, past President Società Italiana di Tabaccologia, CD Sitab, , Responsabile Centro
    per il Trattamento del Tabagismo di Vimercate (MB) e Process Owner per la promozione della Salute
    ASST di Vimercate
  • Dr. Alessandro Vegliach, SOC Dipendenze, AAS n. 2 “Bassa Friulana-Isontina”
  • Dr. Vincenzo Zagà, Presidente Società Italiana di Tabaccologia