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NewSIIA: ipertensione, statine, dieta

Le notizie

combinazioni

Strane combinazioni… per curare l’ipertensione arteriosa

Quali criteri usano i medici al momento della scelta della terapia di combinazione per l’ipertensione arteriosa? Un recente studio offre spunti di riflessione interessanti a questo proposito. continua »

statino intolleranza

Dottore mi fan male le ossa… non sarà la statina?

La percezione di statino-intolleranza fra medici di medicina generale e specialisti territoriali, e nella popolazione generale, è molto più vaga ed ampia e l’interruzione precoce del trattamento con statine sul territorio sembra essere più aderente ad una definizione più ampia che non una restrittiva. continua »

Alimentazione materna come fattore di rischio per ipertensione

La pandemia di ipertensione arteriosa interessa sempre più bambini ed adolescenti ed è necessario identificare i fattori predisponenti in una fase più precoce della vita umana. Alcuni studi mostrano come l’alimentazione materna influisca sugli outcome di salute del bambino e talora (forse) anche dell’adulto. continua »

Le interviste

Volpe - Ipertensione giovanile

Nuovi approcci terapeutici per il paziente dislipidemico ad alto rischio cardiovascolare

Esiste una chiara correlazione tra aumentati livelli di colesterolo LDL e complicanze cardiovascolari e l’ipercolesterolemia costituisce il più importante fattore di rischio cardiovascolare dopo l’ipertensione. I nuovi farmaci biologici hanno un meccanismo d’azione alternativo e sinergico a quello delle statine ed aprono una nuova strada di prevenzione che dovrebbe ridurre in maniera sostanziale l’impatto sfavorevole dell’ipercolesterolemia nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Agabiti - siia newsletter

Terapia antipertensiva: costo-efficacia delle combinazioni fisse

Le malattie cardiovascolari riguardano milioni di pazienti e, di conseguenza, anche minime differenze di spesa possono tramutarsi in costi insostenibili per il nostro sistema sanitario. È quindi doveroso parlare di costo-efficacia e in questo contesto le combinazioni fisse si sono dimostrate essenziali per un buon controllo dei valori pressori, determinando un miglioramento della compliance alla terapia antipertensiva.

Volpe - Ipertensione giovanile

PLANET I e II: il punto di vista del nefrologo

La malattia renale correla positivamente con il rischio cardiovascolare e la dislipidemia del paziente nefropatico identifica più qualitativamente che quantitativamente un fenotipo che andrà incontro alla formazione di placca aterosclerotica. Gli studi PLANET dimostrano che il trattamento con atorvastatina conferisce un effetto nefroprotettivo ed offre maggiori vantaggi rispetto a rosuvastatina.

Borghi - nuove sfide siia

PLANET I e II: il punto di vista del cardiologo

Gli studi PLANET aprono nuove prospettive nel trattamento del paziente dislipidemico e nefropatico, dimostrando come la terapia con atorvastatina determini un buon controllo del profilo lipidico ed un miglioramento progressivo se non la preservazione della funzionalità renale, con un effetto convergente in termini di prevenzione della malattia ateroscleotica.

. Produzione e realizzazione:
Think2it
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