Imaging cardiaco: nuove prospettive

Le nuove prospettive dell’imaging cardiaco: la parola ad Enrico Agabiti Rosei (Università degli Studi di Brescia).

L’evoluzione della tecnologia ha permesso di essere più precisi nella valutazione del danno d’organo preclinico. L’ecografia tridimensionale è una metodica che permette una valutazione molto più precisa e riproducibile sia dei volumi del cuore sia della funzione sistolica e diastolica, di fronte alla quale resta il bisogno di una maggiore esperienza per definire i valori di normalità e il significato prognostico dei parametri che possono essere misurati. Nello specifico, è emerso come la valutazione dell’atrio sinistro possa farsi parametro per predire l’incidenza di eventi cardiovascolari, in particolare l’ictus.  Analogamente, lo è la valutazione della dilatazione dell’aorta frequente nell’ipertensione arteriosa. Infine, si è parlato dell’utilizzo della radiofrequenza per la valutazione della funzione vascolare, concentrandosi sulla rigidità dell’arteria carotide che è un parametro che può predire l’incidenza di ictus e condizionare l’eventuale stabilità di una placca arteriosclerotica.