Riconoscere per tempo la presenza di ipertensione arteriosa, al fine di applicare in modo tempestivo tutti gli interventi (farmacologici e non farmacologici) volti a ridurre i valori pressori e prevenire le complicanze correlate a questa patologia, rappresenta il primo e più importante presidio per una efficace prevenzione cardiovascolare primaria.

Questa affermazione si può applicare a tutte le fasce di età e ad entrambe i sessi. Tuttavia, una condizione che richiede particolare attenzione è sicuramente la gravidanza, durante la quale è necessario riconoscere per tempo un aumento sostenuto della pressione arteriosa e valutare il potenziale rischio di complicanze correlate all’ipertensione, al fine di impostare o meno una terapia farmacologica antipertensiva nel breve-medio termine.

Nell’ambito delle procedure di screening previste per le gestanti è inclusa la misurazione della pressione arteriosa e le attuali linee guida internazionali raccomandano tale pratica, soprattutto in donne a rischio cardiovascolare elevato o molto elevato, come ad esempio quelle affette da ipertensione arteriosa, diabete mellito, obesità, pregressa gestosi, o altre condizioni cliniche predisponenti.

Nel corso degli ultimi anni, sono stati prodotti diversi apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa sia domiciliare che clinica. Tali apparecchi sono risultati efficaci, sicuri ed affidabili per il riconoscimento precoce ed il trattamento tempestivo dell’ipertensione arteriosa, anche in gravidanza.

Del tutto recentemente, diverse App sono state rese disponibili per smartphones e tablets. Tali App consentono non soltanto di registrare i valori di pressione arteriosa derivanti da misuratori elettronici di pressione arteriosa, ma anche di misurare direttamente i valori pressori attraverso diverse metodiche (tra cui soprattutto quelle basate sull’uso dei bracciali o di pletismografi).

Anche la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) ha fornito recentemente una App – disponibile su questo sito – dedicata alla misurazione della pressione arteriosa, all’interno della quale sono disponibili non soltanto consigli pratici per la misurazione della pressione arteriosa e per un corretto stile di vita, ma anche diverse funzioni, tra cui quella di memoria delle misurazioni domiciliari (ed eventuale condizione con il medico curante) e di supporto attraverso i contatti dei principali centri di riferimento e centri di eccellenza per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa distribuiti su tutto il territorio nazionale. 

Occorre, peraltro, sottolineare che, mentre quasi tutti i misuratori di pressione attualmente in commercio (automatici o semi-automatici) sono stati validati secondo protocolli internazionali, non tutte queste App hanno avuto la stessa procedura di validazione.

A tale riguardo, è stato recentemente pubblicato su Hypertension uno studio di validazione di una App per la misurazione della pressione arteriosa in gravidanza [1]. Tale studio, denominato iPARR (iPhone App compared with standard RR measurement), ha valutato l’efficacia di una App per iPhone in grado di misurare la pressione arteriosa dal dito indice appoggiato sulla fotocamera dello smartphone mediante il sistema della pletismografia, rispetto alla misurazione convenzionale mediante sfigmomanometro (Omron HBP-1300) [1]. Lo studio ha incluso 32 gestanti e ha applicato il protocollo internazionale di validazione della Società Europea dell’Ipertensione Arteriosa (ESH) revisionato nel 2010 [1]. Lo studio ha dato esito negativo, dimostrando una differenza media tra la misurazione della pressione arteriosa sistolica tra i due strumenti di circa 5 mmHg, con una tendenza alla sovrastima della pressione misurata mediante App rispetto a quella mediante strumento convenzionale [1]. Sulla base di tali riscontri, i ricercatori sconsigliano l’uso di questa App per la misurazione della pressione arteriosa in gravidanza.  

Il risultato negativo dello studio ci consente di sottolineare la necessità di sottoporre il numero sempre crescente di App per la misurazione della pressione arteriosa a rigorosi controlli e protocolli di validazione internazionali, al fine di garantire la loro affidabilità, riproducibilità ed accuratezza diagnostica in ambito di ipertensione arteriosa. Errori diagnostici in condizioni particolari, come ad esempio la gravidanza, potrebbero determinare, infatti, interventi terapeutici non giustificati e potenzialmente pericolosi. Allo stato attuale, pertanto, è opportuno raccomandare la misurazione della pressione arteriosa in gravidanza attraverso strumenti validati e con bracciali di dimensioni adeguate.  

A cura di Vivianne Presta, Giuliano Tocci, Centro per la Diagnosi e la Cura dell’Ipertensione Arteriosa, UOC di Cardiologia, Facoltà di Medicina e Psicologia, Università di Roma Sapienza, Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, Roma, Italia; e-mail: giuliano.tocci@uniroma1.it

Fonte 

Raichle CJ, Eckstein J, Lapaire O, Leonardi L, Brasier N, Vischer AS, et al. Performance of a Blood Pressure Smartphone App in Pregnant Women: The iPARR Trial (iPhone App Compared With Standard RR Measurement). Hypertension 2018;71(6):1164-9.