A cura del Prof. Massimo Salvetti, Clinica Medica, Università di Brescia & 2 Medicina ASST Spedali Civili di Brescia

Elevati valori di pressione arteriosa (PA) notturna o un ridotto “dipping” (calo pressorio notturno) della PA si associano ad un aumentato rischio cardiovascolare. Per questo motivo, nonostante il fatto che nella maggior parte dei trial clinici la terapia antiipertensiva sia stata somministrata al mattino, alcuni Autori hanno ipotizzato che la somministrazione serale della terapia antiipertensiva (o di parte di essa) possa contribuire a ripristinare un fisiologico profilo pressorio delle 24 ore con calo dei valori pressori notturni e dunque offrire vantaggi dal punto di vista della protezione cardiovascolare.

Assai recentemente sono stati pubblicati sulla rivista Hypertension i risultati dello studio HARMONY, nel quale un gruppo di pazienti ipertesi non complicati sono stati randomizzati, con disegno crossover, ad un trattamento antiipertensivo con somministrazione della terapia al mattino (fra le 6 e le 11) oppure alla sera (fra le 18 e le 23).

Lo studio non ha mostrato differenze significative per quanto riguarda la PA clinica, ma anche la PA delle 24 ore e nemmeno per quanto riguarda la PA diurna (PAS 132±10.9 vs 132.8±12.9, diff 0.53 mmHg; PAD 79.3±7.7 vs 80.5±8.5, diff 1.28 mmHg) e/o quella notturna (PAS 122.8±12.2 vs 121±15, diff -1.68 mmHg; PAD 70.9±9.7 vs 70.6±9.7, diff -0.35 mmHg). Anche analisi ulteriori, con stratificazione per sesso od età, non hanno portato a risultati differenti.

L’interpretazione dei risultati deve tenere in considerazione il fatto che i valori di PA al basale erano ben controllati nella maggior parte dei pazienti (PA clinica media 128/76 mmHg), che la maggior dei soggetti inclusi nello studio assumeva farmaci a lunga emivita, e che i pazienti erano prevalentemente bianchi e presentavano un rischio CV globale non elevato.

I risultati dello studio sembrano ridimensionare l’importanza dell’ora di somministrazione della terapia antiipertensiva, per lo meno quando si impieghino farmaci antiipertensivi a lunga durata d’azione. In attesa della conclusione di studi più ampi e basati su eventi cardiovascolari attualmente in corso, i risultati dello studio HARMONY sembrano supportare la scelta di regimi terapeutici semplici, che possano meglio rispondere alle esigenze individuali dei pazienti, e danno ulteriore supporto all’impiego di combinazioni di farmaci in compressa singola, in grado di favorire l’aderenza al trattamento.

Bibliografia

Poulter NR, Savopoulos C, Anjum A, et al. Randomized Crossover Trial of the Impact of Morning or Evening Dosing of Antihypertensive Agents on 24-Hour Ambulatory Blood Pressure. The HARMONY Trial. Hypertension 2018;72:870-873.