Farmacologia clinica e benefici delle molecole di uso comune in medicina cardiometabolica: il progetto FAR-bene
Milano, 9-10 marzo 2018

Starhotel Rosa Grand Piazza Fontana, 3
9 marzo h 13.30- 10 marzo h 13.30

Il programma [PDF: 2,8 Mb ]

L’incontro affronterà alcuni aspetti di estrema importanza nella gestione clinico-terapeutica del paziente “moderno”, che sempre più spesso si presenta con un quadro clinico complesso, in rapporto alla coesistenza di più condizioni morbose. Contestualmente all’invecchiamento della popolazione si è assistito ad un aumento significativo della prevalenza di malattie croniche, che, secondo l’OMS, sono responsabili del 75% dei decessi ogni anno, andando ad incidere pesantemente in termini di costi umani e finanziari. Recenti stime dell’AIFA indicano che l’11% della popolazione anziana assume più di 10 farmaci al giorno ed in particolare il gruppo di età tra i 75 e gli 84 anni è esposto al più alto carico farmacologico.  La bassa aderenza e la bassa persistenza terapeutica, le cui cause vanno ricercate sia in fattori individuali, legati al paziente, sia in fattori legati al prescrittore o inerenti al sistema sanitario di riferimento, compromettono gravemente l’efficacia del trattamento, caratterizzandosi come un elemento critico per la salute della popolazione.

In tale contesto, la conoscenza della farmacologia clinica, una specialità fortemente interdisciplinare, che coinvolge tutti gli aspetti legati alla relazione farmaco-paziente, risulta di fondamentale importanza. E ‘proprio attraverso un approccio che prevede la conoscenza della farmacologica clinica che il medico sarà in grado di prescrivere, nella pratica clinica quotidiana, la terapia farmacologia più appropriata, non tanto per una data condizione morbosa, quanto per il singolo paziente nella sua interezza. In questo ambito, il tema dell’equivalenza terapeutica tra farmaci “originatori” e farmaci equivalenti rappresenta un argomento di particolare interesse per tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nell’assistenza al paziente. La nozione di medicinali “generici” (successivamente denominati medicinali equivalenti) viene introdotta nell’ordinamento italiano dalla legge n. 549 del 28 dicembre 1995, prevedendo la possibilità di immettere sul mercato medicinali a base di uno o più principi attivi, prodotti industrialmente, non protetti da brevetto o da certificato protettivo complementare, identificati dalla denominazione comune internazionale del principio attivo o, in mancanza di questa, dalla denominazione scientifica del medicinale, seguita dal nome del titolare dell’ AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio). Per medicinale equivalente si intende pertanto un medicinale che, oltre a contenere nella propria formulazione, la stessa quantità di principio attivo, ha anche una bioequivalenza, dimostrata da studi appropriati di biodisponibilità, con il medicinale, detto “originatore”, con brevetto scaduto. I farmaci equivalenti rappresentano pertanto una valida alternativa, a prezzo inferiore, sia per il cittadino sia per il Servizio Sanitario Nazionale, che riesce a contenere la spesa farmaceutica pubblica attraverso il sistema di rimborso del prezzo più basso. Se tuttavia il Medico omette, nella sua prescrizione, di specificare il titolare della AIC, il farmacista può consegnare qualsiasi generico corrispondente – per composizione – a quanto prescritto o richiesto.

Nell’ambito del corso verranno sfatati alcuni falsi miti e preconcetti sui farmaci equivalenti, sostenendo la divulgazione di informazioni coerenti e offrendo il contributo della farmacologia clinica alla comprensione del concetto di bioequivalenza.

Infine, attraverso sessioni interattive verranno presentati casi clinici paradigmatici di pazienti affetti da patologie cardiometaboliche complesse, con la finalità di promuovere la discussione tra colleghi sui differenti e più appropriati approcci terapeutici.

A cura della Dott.ssa Silvia Monticone, Divisione di Medicina Interna 4 – Centro Ipertensione Arteriosa, Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Torino, Via Genova 3, 10126, Torino.
E-mail: silvia.monticone@unito.it