A cura di Massimo Salvetti, Clinica Medica, Università di Brescia & 2 Medicina ASST Spedali Civili di Brescia

La comparsa di fibrillazione atriale (FA) nel periodo perioperatorio, e in particolare nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, è assai comune. Il significato clinico a lungo termine di questa complicanza precoce dopo intervento chirurgico non è, a oggi, completamente chiarito. Per quanto riguarda il breve termine, nello studio POISE (PeriOperative ISchemic Evaluation trial), l’odds ratio per ictus cerebri a 30 giorni in pazienti con FA post operatoria è risultato pari a 3.51 (95% IC 1.45–8.52). I dati disponibili sembrano indicare che anche il rischio di eventi cardiovascolari a medio-lungo termine possa essere aumentato in questi pazienti, ma gli studi non forniscono risultati univoci. In un ampio database di oltre 18000 pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca, Conen et al hanno analizzato il rischio di complicanze cardiovascolari in pazienti con FA perioperatoria (definita come FA comparsa entro 30 gg dall’intervento). A un anno dall’intervento nei pazienti con FA postoperatoria sono stati osservati 5.58 vs. 1.54 eventi/100 pazienti/anni, con un hazard ratio (HR) di 3.43(95% IC 2.00–5.90; p < 0.001). I pazienti con FA parossistica manifestavano anche un aumentato rischio di morte per tutte le cause (incidenza: 31.37 vs. 9.34; HR 2.51, 95% CI 2.01–3.14; P < 0.001) e per infarto miocardico acuto (incidenza 26.20 vs. 8.23; HR 5.10, 95% CI 3.91–6.64; P < 0.001).

Quali possono essere le implicazioni cliniche dello studio?

I risultati di questa analisi evidenziano un elevato rischio di eventi cardiovascolari nel medio termine nei pazienti con FA perioperatoria e sottolineano pertanto l’importanza di valutare attentamente il rischio cardioembolico in questi pazienti. I dati derivati da studi osservazionali sembrano indicare che il beneficio del trattamento anticoagulante possa essere analogo a quello osservato nei pazienti con FA non legata ad intervento chirurgico. Mancano tuttavia dati derivati da ampi studi di intervento randomizzati, che dovrebbero essere intrapresi per consentire di adottare strategie evidence-based.

Fonte

Conen D, Alonso-Coello P, Douketis J, et al. Risk of stroke and other adverse outcomes in patients with perioperative atrial fibrillation 1 year after non-cardiac surgery. European Heart Journal, ehz431, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehz431