A cura di Arrigo F.G. Cicero, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Ad ogni nuovo fattore di rischio cardiovascolare che si definisce, i ricercatori elaborano modelli di predizione delle malattie cardiovascolari più raffinati e complessi, spesso molto sensibili, ma di difficile applicazione nell’ambito della medicina generale. L’Università di Amsterdam ha sviluppato un modello predittivo di eventi cardiovascolari che non prevede (se non indirettamente) la misurazione dei fattori di rischio classici come pressione arteriosa, colesterolemia LDL o filtrato renale. Il dato interessante è che in un ampio campione di popolazione generale questo modello ha un’altissima specificità e sensibilità nell’identificare i pazienti che svilupperanno malattie cardiovascolari. Ma come è strutturato questo score?
Studiando 6189 soggetti di sesso maschile in età lavorativa le domande inerenti a età (40-49, 50-54, 55-59, 60-80 anni), abitudine tabagica (0, <1, >1 pacchetto/settimana), storia di ipertensione (sì/no), consumo di alcol (<1 dose/settimana, 1-7, 8-14, >21), indice di massa corporea (<25, 26-29, >29 kg/m2) e circonferenza vita (<94 e ≥94 cm) risultavano predittori indipendenti di alto rischio di malattia cardiovascolare. Lo score derivato, maggiormente condizionato da età, storia di ipertensione e abitudine tabagica, ad un cut-off ≥45 ha dimostrato una sensibilità di 0.93 ed una specificità di 0.85.
Limiti importanti dello studio sono stati il non avere incluso fra i predittori di rischio la sedentarietà e il fatto che l’indice di massa corporea è stato derivato da altezza e peso dichiarati dai pazienti (e non misurati, con conseguenti probabili errori di valutazione dell’indice stesso). La finalità ultima di questo score ovviamente non è quello di ignorare la misurazione puntuale dei principali fattori di rischio cardiovascolari, ma può avere un impatto incommensurabile per sfruttare al meglio le informazioni estrapolabili da banche dati che non comprendano misurazioni attuali, ad esempio di pressione arteriosa e colesterolemia, o che non contengano valori pre-terapia, con finalità di pianificazione degli interventi sanitari e pre-selezione dei soggetti da sottoporre ad una maggiore intensità di attenzioni diagnostiche e di cura.

Fonte: van der Hoeven NV, Niessen MA, Stroes ES, Burdorf L, Kraaijenhagen RA, van den Born BJ. A six question screen to facilitate primary cardiovascular disease prevention. BMC Cardiovasc Disord 2015;15:140.