L’ipertensione sistolica isolata è quella condizione patologica in cui solo la pressione sistolica massima è elevata mentre la pressione distolica può essere anche al di sotto dei valori normali. Questa condizione, meno frequente e dal significato prognostico incerto nel giovane, si verifica spesso nel paziente anziano in cui può tradursi in un rischio di patologia cardiovascolare molto elevato. Uno degli elementi della valutazione è la pressione differenziale – ovvero la differenza che esiste tra la pressione massima e minima – che contribuisce molto ad incrementare il rischio del paziente con ipertensione sistolica isolata – : più alta è la differenza tra pressione massima e minima,  maggiore è l’effetto traumatico della pressione intravascolare sulla parete arteriosa che diventa meno elastica. Come curare l’ipertensione sistolica isolata? Quali farmaci dare? Quale obiettivo terapeutico perseguire? Come gestire l’eventuale parallela riduzione della pressione diastolica. Diamo la parola a Giuseppe Mancia, Università degli Studi Milano-Bicocca.